+/- art. 343


immagine allegata

il risveglio dell'elfo ovvero la notte dei cinghiali trombanti

di daniele    Mer 8/4/09, ore 14:50



segnatevi questa data: sabato 4 aprile 2009. di qui in poi nulla sarà più come prima, altro che profezie da calendario maya. perché? se avrete un po' di pazienza, leggendo, capirete (e se non capirete, cazzi vostri).


manca una manciata di minuti alle 20. pioviggina. una nube grigiognolo-fosforescente intasa i portici di via cantore, in prossimità dell'enoteca squillari. al centro della nube, presumibilmente, il petosigaro di fede. uno zombie sbuca improvviso, emette un misto di suoni disarticolati e bestemmie ben articolate. quasi mi investe. «gh saka zu ye bug a te e ai tuoi parenti fino al settimo grado», rispondo quando il sottopasso di piazza montano se l'è già bello che inghiottito. che coraggioso. attendo una folata di vento, che per fortuna a sampierdarena non manca mai, poi cauto e guardingo mi avvicino. fede sorride immobile davanti all'enoteca. tipico di fede. forse sta salutando tra sé e sé la nuvolaccia tossico-radiattiva che si dirada o forse sta ascoltando un sassofonista di bora-bora col suo ipod, penserete voi: niente di tutto ciò, si sta semplicemente beando del completo da venditore di cravatte spaiate che sfoggia per l'occasione. «allora, le due tipe di feisbuc quando arrivano?», mi fa appena il mio sguardo si pianta sulle sue scarpe nuove di pacca. «più tardi, fede, ricorda che sono signore e dunque è giusto che si facciano un po' aspettare». fede, da vero gentiluomo begatese, non fa una grinza: «cioè ci aspettano in pizzeria, vero?». «ora chiamo bigd e gli chiedo conferma», rispondo prima che la carotide di fede inizi a gonfiarsi per l'ansia.

«sto arrivando...», mi gracchia bigd dal cellulare, «però l'appuntamento era da salvemini». «no, squillari. rileggiti il messaggio, macaco». neanche il tempo di ribattere e me lo trovo davanti. anche lui in tiro, esibisce una giacca in pelle da pleiboi eschimese. «era da salvemini», mi fa scrollandosi la pioggia di dosso, «come è vero che il manifesto è un giornale di partito». «rileggi l'essemmesse». «cazzo, è vero, era squillari! comunque il manifesto rimane un giornale di partito». «giornale di che?», domanda candidamente fede. «fede, non preoccuparti, adesso andiamo». «sì ma chi è partito?» (n.d.a. notare la citazione colta, big lebowski).
bigd non sente, si avvia veloce come un giaguaro in acido, verso quella che ritiene la direzione giusta. «guarda che la pizzeria sta dall'altra parte», gli diciamo acchiappandolo per il bavero.
il breve tragitto che ci separa dalla pizzeria è tutto un progettare diabolici piani finalizzati a rovinare per l'ennesima volta l'esistenza di luca, ovvero colui che dopo una storica bevuta riuscimmo a far divorziare ancor prima di sposarsi (e che da allora non abbiamo più rivisto, chissà perché). il povero luca, a detta di bigd, starebbe addirittura meditando di prendere casa in corso martinetti, cioè a un tiro di sputo dal 108... «non sa cosa l'aspetta», ghignamo in coro.

per la verità neanche l'elfo dovrebbe sapere che una sorte funesta sta per colpirlo. e invece sembra essersela data per tempo: si presenta deperito come non mai, barba e capelli lunghi, come se avesse davvero trascorso gli ultimi 9 mesi abbozzolato nei fogli di giornale, in un angolo sul soffitto di una catapecchia. e, soprattutto, come se dovessimo bastonarlo per la lunga latitanza (e in effetti questo era il fine neanche tanto recondito della serata... poi la fame e la sete hanno prevalso).
«elfo, fai veramente pietà. e proprio stasera che ci siamo dati appuntamento con due tipe», lo conciona fede. «perché le tipe arriveranno, vero?», fa rivolto a me. «sì sì non dubitare, se non arrivano è colpa dell'elfo». «entriamo, tanto non arrivano più», fa invece uno sconsolato bigd.

dopo tre minuti tre, nel caldo torrido della pizzeria, fede si accorge che qualcosa non quadra. «ma qualcuno ha prenotato?». «stavo per chiederlo io a voi», lo tacita lesta la cameriera. comincio a sentirmi osservato. «che c'è?». «c'è che sei inaffidabile, qua rischiamo di fare la fame». «dovevano pensarci le due tipe a prenotare», mi giustifico da vero gentiluomo. visto che la carotide di fede è ormai gonfia come un pallone sonda, la cameriera, temendo una strage del sabato sera, ci fa accomodare a un tavolino.
il caldo diventa ancora più opprimente, sebbene siamo a tre km di distanza dal forno a legna. a turno, ognuno dei presenti comincia a delirare, vede miraggi, tipo un menù stampato sul tovagliolo (ma questo era vero, reale) e una pila di pizze bianche al pomodoro che si trasformano in pullover... o forse era il pullover da pederasta ucraino dell'elfo che si trasformava in pizza, non ricordo bene... fatto sta che, tra una cazzata e l'altra, il discorso scivola su una tizia di cui l'elfo sarebbe segretamente invaghito da ben nove mesi. «segretamente una ciolla, sono nove mesi che le regalo accendini, vestiti, buoni pasto...». «... e crocere nei caraibi..», lo interrompe bigd. «no, no, per quelle ho già dato con la ale». «già, forse perché la ale aveva la scusa della mamma malata e questa invece è priva di fantasia». «no, questa non vive con mamma... ha 40 anni suonati». «40? belin, ti sei scelto proprio un vecchio rottame... (n.d.a. detto da noi che a 30 e passa ne mostriamo più di 70...) ... ma almeno te l'ha data?». «macché». «ma almeno gliel'hai chiesta?». «non direttamente, cioè... una battutina qua e là...». «ma vergognati, sottospecie di subumano che sei, non aspetterà altro che le salti addosso», irrompe fede, fino a quel momento piuttosto avulso dall'aristocratica conversazione. «sì, sì, chissà da quant'è che non ne vede.. avrà gli ormoni a 3000 e tu lì impalato come un pinolo», rincara bigd. «eh ma me la sto coltivando». «ma coltivati le rape in giardino». «ma se ti dico che ci ho provato, però... di solito lei sorride maliziosa e non si concede». «e che aspetti, che ti alzi un cartello con su scritto 'elfo svegliati?'». «secondo me gliel'ha mostrata in tutti i modi, tipo come la poliziotta nel 'mostro' di benigni quando benigni era ancora benigni... e l'elfo resisteva parlando di rotazioni di scorte di magazzino, taylorismo ecc.», rincara ancor più bigd. «o forse è lei che vuol arrivare vergine al matrimonio», lo difendo io da falso quale mi vanto d'essere. «vergine una sega! va a finire che lei si tromberà chiunque passa, e quando l'elfo si svegliera e le chiederà la mano, lei, da vera signora, gli porgerà il dito medio», obietta serafico bigd. «ma andate a cagare tutti e tre», chiude laconico l'elfo. il solo fede non raccoglie e anzi, da vero amico, gli da una pacca sulla spalla. il gestore, invece, si rivela un po' meno amico e ci rifila il conto.

* * *

la seconda parte della serata si svolge, guarda un po' il caso, al 108. non è che non avessimo altre scelte, ma volete mettere crocefiggere l'elfo con i suoi 33 anni appena compiuti, magari in un vicolo deserto, sazi di pizza ma ferocemente assetati d'alcol, con una pubblica somministrazione di birrazza di spurghi di fegino, magari con tanto di esposizione al ludibrio degli abituali avventori? e poi era in programma da tempo che l'elfo, in quanto elfo domestico, dovesse autopunirsi in un luogo che più adatto per devastarsi non ce n'è.
entrati che siamo, in effetti, anche mauri, l'oste, ci sembra un po' devastato. sta sbucciando una patata, mentre guarda distrattamente la tivù, solo e abbandonato al tavolo numero 2. «non è una patata e non sono devastato, semmai è questo cavolo di programma alla tivù che mi sconforta nel profondo dell'intimo», ci saluta mauri con l'affabilità tipica degli osti sampierdarenesi. «ah, a proposito di patata... adesso ho capito... le tipe di feisbuc ci raggiungono qui tra poco». «esatto, fede, sono andate a prendere il regalo per l'elfo». «ah questo è l'elfo? bene, glielo porto io un regalo che fa per lui», dice mauri per rimanere in tema. risultato: 3 birre per me, bigd e fede, un cuba atomico per l'elfo, il quale in cuor si aspettava una birra. leggera, per giunta. «tranquillo, tanto mica devi guidare fino a savona o dove cazzo abiti», cerca di rassicurarlo bigd. «beh, tanto mi hanno già comminato 3500 euri per eccesso di velocità», ribatte l'elfo, visibilmente confortato. «ah niente punti?». «no, perché non guidavo io.. l'hanno scoperto dopo». «evidentemente hai amici che ti vogliono bene anche fuori da questo locale». «è possibile...». «non tergiversare e bevi», interviene luca, non quello di qualche riga fa, bensì il simpatico tatuatore, lo stesso che ha promesso di tatuarmi un belino sul collo quando la smetterò di far colpo sulle tipe con le solite logore armi del fascino, della bellezza eccetera eccetera. «tracanna tutto alla goccia, elfo, ché poi ho un lavoro d'intelletto per te», fa ammiccando luca. «gli tatui un belino anche a lui tra due minuti, quando cadrà in coma etilico?», cerchiamo di capire. «no. lui, tra 2 ore esatte, dovrà uscire fuori, assieme a noi, e con naturalezza tenerci una lezione su come alleva i cinghiali. cinghiali da monta, beninteso, non cinghiali qualsiasi». «non afferro», protesta l'elfo. «tranquillo, abbiamo afferrato noi per te», gli rispondiamo tutti, compresi quelli che pian piano stanno affollando il pub.

un'ora dopo il pub è bello pieno e altrettanto lo saremmo noi, se il provvido oste non ci avesse fornito una scodella colma dei tipici rodeo con retrogusto di fava (di cui in verità non saremmo particolarmente ghiotti, ma che da un mese in qua ci hanno procurato una irreversibile dipendenza). divorata la scodella, si decide con un rapido scambio d'occhiate che è il momento del rabbocco. mauri, che è più rapido di quando spella patate, le capta al volo. «un altro cuba, elfo?». «naaa fagli piuttosto provare gli spurghi di fegino», suggerisce bigd. «come sono?». «è come leccare un bidone di ruggine, stesso gusto», rispondo io, cercando di invogliarlo. «mah veramente allora.. preferirei una birretta leggera, ecco. scherzi a parte devo davvero guidare, dopo». «va bene, basta scherzi. ti consiglio una pietra, è leggera». «vada per la pietra, però piccola». «ochei».
rapido e felino come può essere solo un oste quando gli chiedono una cioccolata calda con panna (sorvoliamo...), mauri poggia sul tavolo un macigno di ridotte dimensioni. «senti questa com'è leggera». l'elfo, che dopo il cuba non capisce più un cazzo ma non vuole ammetterlo, tenta di succhiarsela con una cannuccia (vedi foto). ci vorrà un'oretta buona per convincerlo che non si trova in un pub, ma ad un convegno di allevatori di cinghiali, che il suo mestiere non è quello di volgare magazziniere da castorama, ma di coadiuvatore alla monta di quei lontani quanto selvatici cugini dei suini e, all'occasione, di oggetto di piacere sessuale quando gli stessi appaiono poco o per nulla concentrati. (l'elfo ve la racconterà diversamente, vi mostrerà grufolando il ciondolo di peli di cinghiale che porta al collo e le stimmate delle musate ricevute su entrambe le mani, ma non credetegli: è andata proprio così).

passate due fatidiche orette, l'elfo è pienamente calato nella parte. tiene banco sulla soglia del pub e poi fuori, tanto che si formano capannelli di ignari avventori. anche qualche passante, incuriosito, si aggiunge. tutti pendono dalle labbra elfiche: uno in particolare, che non si sa ancora bene se appartiene all'una o all'altra categoria, dà evidenti segni di curiosità a dir poco morbosa, ma si trattiene, o forse è trattenuto da un losco figuro con la carotide delle dimensioni di una mongolfiera, che vuol farsi rispiegare per benino l'arte di arrotolare le foglie di tabacco e l'importanza delle scatole di cedro. sistemato il figuro (probabilmente nella scatola, trinciato assieme al tabacco donatogli da jack nicholson in persona, in segno di sottomissione), l'innominabile personaggio (che non nominerò proprio perché compare quando viene nominato o quando meno te l'aspetti, e la cosa in sé mi inquieta anche adesso), l'Innominabile, dicevo, emette i suoi tre tipici colpetti di tosse e formula un'agghiacciante domanda: «il cinghiale cinghialum cinghialis oppure il porcasso?». come ampiamente prevedibile, rimaniamo tutti di ghiaccio. tranne l'elfo: «il cinghiale cinghialum cinghialis cinghialobolus, di ceppo ligure, anzi: lunigiano.. il porcasso, si sa, è una specie bastarda, noi in allevamento trattiamo solo cinghiali con pedigree certificato». il ghiaccio si trasforma in... belin, non so che cavolo ci sia di più ghiaccioso del ghiaccio, ma avete capito benissimo cosa intendo. «mm.. capisco», annuisce l'Innominabile, «e poi li vendete o li macellate in sede?». «li facciamo riprodurre, poi a volte li vendiamo, dipende...». «interessante, se si pensa che un flacone di sperma di cavallo di razza costa tra i 1200 e i 2000 euro, quello del cinghiale suppongo che sia molto ricercato». «infatti. è piuttosto difficile trovarlo in commercio, per questo la nostra azienda è molto florida». «ma quanto ne produce un singolo cinghiale?«. «eh varia da cinghiale a cinghiale..». «..e se non si riesce a riempire il flacone, l'elfo si spreme per metterci il suo. perciò lo vedi così deperito», s'intromette bigd. l'Innominabile, magnanimo, non lo brucia con un'occhiataccia ma lo degna di un sorrisetto come per dire «hai detto la tua stronzata, adesso torna dentro a giocare con gli altri bimbi, ché qui si discute di cose da grandi». bigd, colto il senso, si chiude in un ermetico quanto rancoroso silenzio. «ma quanti cinghiali avete in questo momento?», faccio io per agevolare la pronta ripresa del dialogo, per quanto surreale sia. «circa trenta, suddivisi in vari recinti a seconda delle dimensioni, del valore, della specie». «cioè avete anche i cinghiali nani oltre a quelli giganti?», intervengo ancora, ma mi mangerei la lingua se potessi: sei troppo impulsivo, caro il mio giovinotto, aspettati una risatina come quella ricevuta da bigd, se non di peggio. l'Innominabile, invece, mi spiazza: «è naturale che abbia i cinghiali nani, quelli bianchi. tra l'altro sono ottimi animali da guardia, se addomesticati per bene». mentre continua, mostro il dito medio a bigd, che si deprime ancora di più. «ricordo su in piemonte», prosegue mentre bigd sta per scoppiare in lacrime, «che il mio vicino di fattoria aveva uno di questi cinghiali nani da guardia, che ti attaccava non appena ti avvicinavi al recinto.. ma mi si era affezionato e vi confesso che dopo un po' era un vero piacere accarezzare quel pelo ruvido ogni volta che passavo di là». al che bigd piange a dirotto, non credo per l'umiliazione subita, perché non è l'unico a piangere e a tenersi la pancia. forse è per la gioia di apprendere cose nuove senza aver visto quark. o forse siamo tutti una manica di legére, il che è più probabile. tanto legére che lasciamo solo l'elfo schiacciato contro il muro mentre l'Innominabile lo interroga sul rischio che un cinghiale, stressato dalla mole di copule quotidiane cui è costretto, cambi gusti sessuali o si converta all'astinenza completa, magari abbracciando la speranza di una salvezza spirituale per sé e la sua numerosa discendenza dispersa per il mondo o ancora raccolta in provetta.

dentro il pub è tutta un'altra storia, che forse varrebbe la pena di raccontare, ma ho già scritto abbastanza e ne ho le palle piene (non come i cinghiali dell'elfo, ma quasi). dirò soltanto che il colpo di grazia a bigd e a fede non gliel'ha dato l'elfo (che comunque ha dato il bianco al di là delle più rosee aspettative, questo gli va riconosciuto anche se merita sempre e comunque le nostre bastardate), il colpo di grazia gliel'ha dato il sottoscritto con la cortese collaborazione di sabrina prima e di emanuela dopo.
sabrina: «se dovessi scegliere uno a cui donare le mie grazie - se proprio fossi costretta, s'intende -, non sceglierei due ravatti come bidg e fede, ma questo splendido irresistibile trentaseienne che mi sbava davanti» (beh le parole non sono proprio testuali, ma la sostanza è quello che conta. grazie sabri, ti devo un'altra birra!). fede: «vabè, tanto tra un po' arrivano due tipe». «mi sa di no», rispondo, non volendo gabbare oltremodo il buon fede. proprio in quel mentre mi squilla il cellulare. è emanuela che passerà a farmi un saluto tra poco. «..o forse sì, non lo saprai mai», mi correggo, «tra l'altro hai l'autobus che ti aspetta, fede... e anche tu, bigd... insomma, vi levate dalle palle sì o no? ihihih». povero fede, guarda te che amico di merda che ti ritrovi. «vabé, ciao, buona fortuna.. ci vediamo alla prossima», fa fede, così candido che vorrei scusarmi con lui. «sì sì, ciao, sei una merda», sibila risentito bigd avviandosi anche lui verso l'autobus. ecco, a bigd niente scuse, se lo merita.

ed eccoci al finale. finale piccante, direte voi. può darsi, ma non ve lo racconto: sono un signore. «alla fine non te l'hanno data, ammettilo, è inutile che fai il misterioso, sappiamo tutto», diranno gli amici del 108. «pettegole che siete!», risponderò loro alla prossima birra... sperando di farmi offrire almeno questa da qualche donzella di buon cuore.






+/- giudica l'articolo


gradimento medio


posizione attuale in classifica:
17


quanto ritieni interessante questo articolo?

troppo
molto
abbastanza
poco
niente








+/- commenti


  BiGD   Mer 8/4/09, ore 16:04
ma allora le tipe erano 3 e mezzo



  Paolo Freccia   Gio 9/4/09, ore 13:05
non ce la faccio a leggere tutto il resoconto,
ditemi solo se l'elfo sta bene e potrà arrivare sano alla cena estiva delle juje

Ciao dal Veneto

P.S. se i lavori del passante autostradale vanno avanti, anziché uscire a Cazzago si uscirà a Cappella!



  fede   Gio 9/4/09, ore 22:24
grande resoconto speriamo che sia una sera che si ripetera' come ai vecchi tempi!!!!



  Elio (juja)   Sab 11/4/09, ore 17:02
 [smile] Ma quello in foto non sarà mica L'Elfo?????? No non è possibile!!!O è possibile??Impossibile!!! [smile]
L'avete impalato????
Ciao ragazzi a presto



  Paco   Mar 5/5/09, ore 16:30
Molto interessante, soprattutto la parte concernente i cinghiali bianchi nani da guardia.
Non mi e' chiaro come funziona la storia delle pietre.....








+/- commenta/rispondi all'articolo








  


nascondi formati testo

   inserisci un testo in grassetto
   inserisci un testo in corsivo
   inserisci un testo sottolineato
   inserisci un testo sbarrato


come si fa?
se per esempio vuoi inserire un testo in grassetto, clicca sull'icona corrispondente e poi digita nell'apposito campo il testo entro i codici:
[b:]questo è il mio testo in grassetto[:b]




nascondi emoticons



come si fa?
clicca su una emoticon e ne verrà inserito automaticamente il codice nel tuo commento. attenzione! non modificare il codice, altrimenti non apparirà alcuna immagine.




nascondi inserimento di link nel commento




attenzione!
il link va digitato per intero e per esteso

- esempi validi:
http://www.nomesito.it
http://www.nomesito.it/pagina/index.html
http://pagina.nomesito.it/index.html

- esempi non validi:
www.nomesito.it
pagina.nomesito.it/index.html









+/- pubblicità









www.promogenova.it




+/- menù articolo



+/- cerca nel blog






+/- argomenti e raccolte



+/- sostienici con un click










+/- archivio articoli


mi hanno chiesto 3000 euro!!!!!!!!pezzi di cacca!!!!
di: saverio - Dom 22/11/09, ore 23:22

PROVINO A MILANO DOMANI 17-11-2009
di: SAVERIO - Lun 16/11/09, ore 19:11

mio viaggio in ucraina
di: federico - Mar 20/10/09, ore 11:27

una serata quasi perfetta
di: daniele - Dom 9/8/09, ore 18:30

GUARDA ANCHE QUESTA
di: Elio (juja) - Mar 14/7/09, ore 8:16

Festa Veneziana
di: Elio (juja) - Lun 13/7/09, ore 7:52

11 LUGLIO 2009 Venezia incontra i Genovesi Evento Estate 2009
di: Elio juja - Gio 18/6/09, ore 14:07

Scappatelle sicure
di: Fabio - Dom 24/5/09, ore 13:17

longo è lo cammino, ma grande la meta: seguiamo il profeta!
di: daniele - Ven 22/5/09, ore 12:02

11 LUGLIO 2009
di: Elio juja - Sab 16/5/09, ore 19:36

che cazzo di merda di sito è questo?
di: ziobomber - Lun 4/5/09, ore 12:35

sonettaccio
di: daniele - Ven 27/2/09, ore 18:50

sabato scorso da stavros
di: fede - Lun 16/2/09, ore 19:23

Lestroso colpisce ancora!!!!!!
di: saverio - Lun 12/1/09, ore 16:47

tutti dovrebbero avere uno gnomo espiatorio da seviziare
di: daniele - Lun 12/1/09, ore 14:37

rimbambiti da feisbuc, sveglia!
di: daniele - Mer 7/1/09, ore 17:29

tanti auguri ai miei grandi amici
di: fede - Ven 26/12/08, ore 11:15

INNER CITY BLUES ovvero SUI MARCIAPIEDI DI SAMPIERDARENA
di: Fabio - Lun 15/12/08, ore 15:46

birrozzo di solidarietà a notedementi
di: daniele - Gio 11/12/08, ore 16:40



successivi in elenco

pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18