Scappatelle sicure
di Fabio
Dom 24/5/09, ore 13:17
Tutto cominciò col solito sms di Slim. Sabato ore 21 Erbe. Chi non viene è un Presidente del Consiglio. Di lì, come al solito, si spostarono in via Ravecca, dove occuparono il solito tavolo nel gazebo.
Ordinarono le solite cose: una media rossa per Carmelo e per Fabio, un Mojito per Slim e un Cuba Libre per Big. Attaccarono coi soliti discorsi: il viaggio in Veneto, il lavoro precario, i colleghi fulminati di Big e che culo che Ivan non c'è più.
Sarebbe stato il solito sabato sera, se dopo aver scolato il terzo bicchiere Big non avesse avuto la folgorazione.
«Ho avuto l'idea che ci cambierà la vita!».
Slim lo guardò quasi con compassione. «Come no, prendiamo tutti la tessera del Popolo delle Libertà!».
«Ho avuto l'idea che ci cambierà la vita».
Fabio gli accarezzò il pizzetto che donava a Big il suo celebre aspetto riflessivo. «Su, forza, dicci di che cosa si tratta...».
«Dobbiamo aprire un'agenzia d'incontri fra adulti».
«Un'agenzia matrimoniale? Ma ce ne sono già a pacchi!».
«No, un'agenzia per gente già sposata. Ormai non si sposa più nessuno, costa troppo e poi chi te lo fa fare? No, dobbiamo aprire un'agenzia per uomini e donne sposati che cercano un partner per una scappatella sicura, senza complicazioni».
«Ma se è per questo c'è già internet, ci sono le chat lines...».
«E tu ti fidi delle chat? Potrebbe esserci chiunque dall'altra parte! Sai quante volte io ci entro e mi spaccio per una bionda con la quinta di seno? No, ci vuole un posto dove la gente arriva, ti parla e tu garantisci che gli farai incontrare una persona seria: dobbiamo offrire un servizio basato sull'affidabilità».
A quel punto Spyros scosse la testa, disperato. «Mi sa che la prossima volta devo metterci più Coca Cola e meno rum...».
L'idea, però, era stata lanciata e non si poteva più fermare.
«Abbiamo bisogno di una sede. Tu, Fabio, non hai un locale a San Martino che ti è rimasto sfitto?».
«Sì, certo, ma di passaggio ce n'è poco...».
«Perfetto! Quello che ci vuole, un posto tranquillo, riservato, fuori da sguardi indiscreti».
«Ma non è che questa storia è illegale? Non è che poi ci cioccano un'accusa di sfruttamento della prostituzione o giù di lì?».
«Ma figurati, quale sfruttamento? Se poi quelli s'incontrano e vanno a letto non sono fatti nostri, per me possono anche parlarsi solo di cinema o di libri. Comunque, sapete cosa facciamo? Intestiamo tutto a Andrea, così se scoppia qualche casino legano lui e buonanotte!».
«Sì, ma come lo convinciamo Andrea?».
«Gli facciamo bere due Tennent's e quello basta già a farlo partire, così poi gli facciamo firmare quello che vogliamo. Al limite, poi, penserà che è stata una vendetta di quel mafioso americano».
Niente da dire, tutto filava liscio come l'olio. Fu Slim a sollevare il problema principale. «Però all'inizio come la convinciamo la gente a iscriversi? E a chi s'iscrive chi gli presentiamo? Ci vorrebbe qualcuno che facesse da attrazione, non so come dire...».
«Per le donne siamo a posto. Carmelo, vuoi continuare a spaccarti la schiena nei cantieri o è venuto il momento di utilizzare quel dono di natura che ti ritrovi tra le gambe?».
Carmelo, che fino ad allora non aveva aperto bocca, era un po' imbarazzato e non sapeva cosa dire.
«Senti, sotto la doccia faresti impallidire Rocco Siffredi. Non puoi tirarti indietro ora che c'è bisogno di te!».
«Io... Va bene, ma come facciamo con gli uomini?».
«Chiediamo al nostro amico savonese di prestarci Roxanne, almeno le tette ce le ha grosse!».
«Mica solo quelle. Sulla carta d'identità c'è scritto Pisciucco Salvatore...».
«Comunque, non c'è quella svedese che conosci tu, Fabio?».
«Per prima cosa, io la conosco ma non ci ho fatto un bel niente, però se lo viene a sapere mia moglie finisco a dormire nella vasca da bagno. No, non se ne parla proprio!».
«Scusa, ma non avevi detto che questa qui si era rotta del suo lavoro? E allora noi le offriamo un'occasione irripetibile e poi tu ce la presenti e basta, poi la convinco io...».
Nel corso del 2009, Tentazioni ha superato i 4 milioni di euro di fatturato. La prima agenzia italiana d'incontri per adulti sposati vanta una sede centrale a Genova e tre filiali a Milano, Bologna e Treviso, ma nel corso del 2010 sono previste nuove inaugurazioni a Roma, Firenze e Brescia. Come si spiega lo straordinario successo di questa singolare iniziativa imprenditoriale? Secondo il promoter Valter Orecchia: «Eravamo un branco di falliti e siamo diventati un gruppo».
Carmelo Prisciandaro, direttore commerciale, ha le idee chiare su come migliorare ulteriormente la qualità del servizio: «C'è da diserbare! No, scusate, voglio dire che c'è da selezionare la nostra clientela per evitare che qualche lattuga vada distrutta... No, cioè, che quale matrimonio vada distrutto, ecco!».
Fabio B., l'amministratore delegato, non ha voluto rivelarci il proprio cognome. «Belin, se lo viene a sapere mia moglie finisco a dormire nella vasca da bagno! E' da due anni che le faccio credere che lavoro in un magazzino di cosmetici...».
Il vice-direttore Slim punta il dito sugli effetti occupazionali di questa vicenda: «La cosa più bella è che abbiamo dato fuoco al Centro per l'Impiego! Cazzo, no, volevo dire che al Centro per l'Impiego brucia ancora il fatto che abbiamo creato tanti posti di lavoro senza rivolgerci a loro».
Ma di che cosa avrebbe bisogno Tentazioni per sfondare anche nel mercato straniero? Il direttore generale Big Nanninelli non ha dubbi: «Di un rabbocco! Sì, voglio dire che ci vuole un continuo rabbocco d'idee, di energie, d'iniziative, per garantire ai nostri clienti la piena soddisfazione».