+/- zeneize per tutti


hai provato a tradurre qualcosa con google e babelfish e ci hai capito meno di prima? hai balbettato una cazzata in genovese e un polacco ti ha inteso al volo? niente paura, ziobomber ti da il colpo di grazia con questo letale strumento di autodistruzione di massa: un comodo catalogatore semiautomatico di perle di saggezza in salsa ligure, massime e proverbi in dialetto genovese, ovvero tutto ciņ che ti eleverą sempre di qualche spanna rispetto ai tuoi interlocutori in circostanze pił o meno speciali, quali ad esempio un bagordo o un funerale. provare per credere!




massima


significato


quando dirla


"se tronn-a a monte cū, a primma rammā a l'č merda"

se tuona il monte culo, la prima scarica č merda

a chi accusa (o soffre di) mal di pancia

"a mėgio mėxinn-a a l'č o decotto de cantinn-a"

la miglior medicina č il decotto di cantina (cioč il vino)

dal dottore

"i gondoin e i funzi nascian sensa semenali"

gli stronzi e i funghi nascono senza seminarli

durante un fermo di polizia

"oche, bellinoin e merli, en trę qualitę d'oxelli"

oche, minchioni e merli sono tre qualitą di uccelli

cene e pranzi con parenti

"se tūtti i scemmi avessan e corne, o mondo o saieiva ūn canniņu"

se tutti gli scemi avessero le corna, il mondo sarebbe un canneto

riunioni condominiali

"chi me dixe mā derrź parla a-o mę cū"

chi mi parla male dietro, parla al mio culo

quando ti riferiscono pettegolezzi e malignitą sul tuo conto

"dio m’avvarde da-i beghin e da chi va in gėxa tutte e mattin"

dio mi guardi dai beghini e da chi va in chiesa tutte le mattine

in prossimitą di chiese e conventi

"che rļe toccāse o cū e odorāse e die"

che ridere toccarsi il culo e odorarsi le dita

durante o dopo i pasti

"chi l'ha de longo a mussa in bocca o no ne tocca"

chi parla sempre di fica non ne prende

a chi vanta particolari doti amatorie

"ogni cäso in to cū o fa fā un passo"

ogni calcio in culo fa fare un passo (in avanti)

sempre

"a vitta l'č unn-a tempesta, ma piggiālo in to cū l'č ūn lampo"

la vita č una tempesta, ma prenderlo nel culo č un lampo

sempre, soprattutto ai funerali

"bļra, gazeu e guersa a chi n'eu"

birra, gassosa e fica a chi non ne ha

quando si ha sete di qualcosa

"l'č mėgio e braghe sguarę in to cū che o cū sguarou in te braghe"

č meglio avere uno strappo sui pantaloni che uno strappo al culo

sempre

"fin che o mondo o saiā mondo, pręvi e bagasce ghe ne saiā de longo"

finché esisteremo, preti e bagasce ce ne saranno sempre troppi

in prossimitą di chiese e conventi

"quande e balle vėgnan cił longhe do belin, lascia perde a guersa e attacchite a-o vin"

quando le palle diventano pił lunghe dell'uccello, lascia perdere la fica e attaccati al vino

alle persone anziane





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